Come funziona la consulenza nutrizionale?

Nel corso del primo colloquio viene lasciato ampio spazio alla persona per presentarsi e spiegare i motivi della visita, le sue aspettative, il quadro generale della salute e soprattutto, per esporre le proprie esigenze sociali e professionali: contesto familiare, ritmi e orari di lavoro, orari dei pasti in famiglia, esigenze di consumare il pasto lontano da casa, abitudine di praticare o meno attività fisica, impegni personali.

Si procede con l’intervista alimentare: cioè viene chiesto cosa abitualmente si consuma durante i pasti e la frequenza di consumo degli alimenti. Nel caso in cui il quadro non fosse abbastanza chiaro, potrà essere richiesta la compilazione di un diario alimentare, per valutare gli effettivi introiti di calorie e nutrienti.

Verranno valutati i parametri antropometrici: peso, altezza, BMI, circonferenze, pliche cutanee e composizione corporea.

In base ai dati forniti e alla  motivazione del paziente, verrà rilasciato (a distanza di alcuni giorni) il piano alimentare oppure si concorderanno, di volta in volta, degli obbiettivi facilmente raggiungibili che consentano di modificare gradualmente le abitudini alimentari.

Il controllo è generalmente fissato ad un mese dalla prima visita, salvo diversa necessità.

La consulenza alimentare può riguardare:

-educazione alimentare, per adulti e bambini

-diete personalizzate per  condizioni patologiche accertate: obesità, sindrome metabolica, patologie  cardiovascolari, dislipidemie, allergie e intolleranze alimentari, celiachia e sensibilità al glutine, patologie renali (IRC, corretta alimentazione in dialisi, alimentazione post-trapianto renale)…

-diete personalizzate in  gravidanza e  allattamento

-piani alimentari per sportivi

-alimentazione vegana (accompagnamento nel percorso di transizione, diete personalizzate ed educazione alimentare)

-gruppi di sostegno alla perdita di peso